Perchè da piccolo ho visto Venezia

Vi racconto una storia, qualcosa che ha a che fare con mia madre e mia zia Ester. Vi racconto cosa può succedere dentro di noi da un certo punto in avanti. Come un fatto qualsiasi avvenuto 33 anni fa circa, possa sedimentare in noi per fiorire poi in una canzone o una poesia. Di come finimmo a Venezia grazie al matrimonio dei cugini della famiglia Tedeschi.
Di come sia possibile viaggiare nel tempo grazie ai ricordi, ai profumi, di come certe città anche negli anni ’80 respirassero ondate di Rinascimento.
Di come scoprii di avere cugine Napoletane super simpaticissime come Paola Gemma.
Mio fratello che si tolse il gesso alla gamba infortunata in Coppa Italia contro il Como, sul treno, mentre ci raggiungeva per i festeggiamenti.
A mio Zio Mario e la pastiera, a tutti i QG Raffaella Emanuela.
E se oggi è possibile raccontarla bene è anche grazie a Leo Curiale Gianni Bini, Carioca Records, Artist First.
Non vedo l’ora che sia maggio.
Buona giornata.
Fotografia Polaroid analogica 1987
Madre e Zia su spiaggia
Soundreef
SIAE

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